Luoghi d'interesse:

 

Rocca dei Savelli o “del Valentino”: massiccia costruzione in blocchi di tufo situata al centro del paese ed appartenuta alla famiglia dei Savelli; dopo il passaggio di Rignano sotto l’influenza della nobile famiglia spagnola valenciana dei Borgia venne ristrutturata da Cesare Borgia, al cui nome è rimasta legata.

 

“Cannone di Cesare Borgia”: dietro la Rocca dei Savelli, vi è una grossa Bombarda del ‘500, pezzo di artiglieria spagnola formato da verghe di ferro tenute assieme da anelli dello stesso metallo battuto: si dice fosse appartenuta a Cesare Borgia, ma in realtà si tratta di un’arma ivi abbandonata, probabilmente, dai Lanzichenecchi nel 1527, di ritorno dal Sacco di Roma.

 

Torre dell’orologio: insieme con la Rocca dei Savelli, costituisce l’ingresso all’antico borgo cittadino.

 

Torre Savelli: palazzo fatto edificare da Luca Savelli (nipote di Onorio III) nel XIII secolo, di cui rimane soltanto parte della torre quadrata centrale ed alcuni tratti delle mura di cinta, visibili dal piazzale della Chiesa Collegiata in fondo al borgo antico.

 

Chiesa dei SS. Vincenzo e Anastasio: nell’antico borgo cittadino, dopo il recente restauro del 2011 ha acquistato un nuovo splendore; la datazione della prima chiesa è sicuramente di età medievale (1100-1200). Di antico rimangono due finestre ogivali ed il portale minore; il campanile a base quadrata e con un solo piano di bifore è costruito in blocchi di tufo come parte del fianco della chiesa. All’interno, vi è un’acquasantiera con lo stemma Savelli, un tabernacolo marmoreo in bassorilievo, materiali romani ed affreschi. Eretta a Collegiata da Paolo V Borghese con una Bolla del 1 gennaio 1614. Importante la Cappella del Crocifisso, con affreschi attribuiti ad Anastasio Fontebuoni, la Cappella di San Giovanni Decollato, la Cappella dei Santi Vincenzo e Anastasio e quella della Vergine Maria, con affreschi attribuiti a Vincenzo Manenti. A seguito dell’ultimo restauro, sono state rinvenute, nelle lunette dell’abside, scene della Passio dei Santi Abbondio, Abbondanzio, Giovanni e Marciano e, sulla parete sinistra in fondo, un affesco di buon livello stilistico raffigurante La Trinità databile all’inizio del 1500. Visibile nell’Oratorio del Gonfalone anche un Museo Parrocchiale, di recente allestito con antichi oggetti legati al culto.

 

Museo Parrocchiale (presso la Chiesa dei SS. Vincenzo e Anastasio): museo con esposizione di oggetti sacri e legati al culto della cittadina.

 

Chiesa dei SS. Abbondio e Abbondanzio: a circa tre chilometri fuori dal centro abitato, eretta nel X secolo sulle mura quadrate di un tempio pagano; nell’interno vi sono affreschi del ‘200 ed una cripta con un altare formato da un cippo marmoreo romano dedicato ad un certo C. Clodio Fabato. Stupendo il campanile romanico a bifore del XII secolo.

 

 

 

 

 

 

 

 

Chiesa di Santa Maria della Pietà: al centro del paese, oratorio del XVIII secolo con dipinto della Deposizione e due lapidi che ricordano la fondazione della Cappellania nel 1696.

 

Palazzo Municipale e Cappella del Crocifisso: la sede comunale occupa l’edificio dapprima adibito ad “Ospedale della Misericordia o di San Nicola” (dedicato all’assistenza ai poveri ed agli ammalati che si recavano in pellegrinaggio verso Roma), poi ad ambulatorio medico del dottor Zeffiro Matulli, quindi a scuole ed asilo gestito per molto tempo dalle suore. All’interno dell’edificio, dove ora si trova la Sala Consigliare, è possibile accedere alla Cappella del Crocifisso, che conserva affreschi del XIV secolo (crocifissione con personaggi della famiglia Savelli).

 

 

 

 

 

Convento e Chiesa di Santa Maria delle Grazie: fondato nel 1483, la Chiesa era a navata unica, preceduta da un portico e terminante in un vano trilobato coperto a crociera; accanto è il chiostro con pilastri ottogonali in laterizio e resti di affreschi.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Museo della Cultura e delle Tradizioni Cittadine e Centro Informazioni Turistiche: museo con esposizione di oggetti, attrezzi ed utensili legati agli antichi mestieri; mostra fotografica con immagini di repertorio; raccolta documenti, pubblicazioni e stampe legate alla cittadina; una sala è dedicata al gemellaggio con la città spagnola di Valencia.

 

 

 

 

 

 

 

 

Antica via Flaminia: la via Flaminia fu costruita alla fine del III secolo (223 o 220 a.C.) per collegare Roma con l’ager Gallicus dal console romano Caius Flaminius; sono ancora oggi visibili i classici basolati all’ingresso nel paese.

 

 

 

 

 

 

 

Catacombe dei SS. Martiri: detto anche cimitero di Santa Teodora, matrona romana che lo fece costruire e dove fu sepolta. Nell’interno i loculi sono quasi tutti aperti, vi si nota qualche iscrizione su argilla ed un ritratto del Cristo. Le prime sepolture furono fatte durante le persecuzioni di Diocleziano (303 d.C.), le ultime risalgono al 424 d.C..

 

 

 

 

 

 

 

 

Torre Busson: alla confluenza dei fossi di Valle Castagna e di Monte Casale, vi è il Castello diruto di Morolo (detto ora “Torre Busson”, forse dal nome di un antico affittuario o proprietario), raggiungibile dalla via Flaminia imboccando all’altezza del chilometro 36,100 (sulla sinistra provenendo da Roma) una stradina campestre. Una località Mauroro era già citata in un diploma di Ottone III del 996, Il Castello passò poi ai Savelli e, ridotto a casale, fu dei Tasca (1449), dei Muti (1573), degli Scapucci (1591), finchè nel 1611 fu acquistato da Marcantonio Borghese insieme a Rignano. Rimane una torre a base quadrata ed i resti di un palazzo rinascimentale a due piani.

 

 

 

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Per le immagini fotografiche, si ringraziano: Susy Toma e Giampietro Gioia